PEREGRINATIO DELLA RELIQUIA DELLA TERRA DEL TRANSITO DEL SERAFICO PADRE SAN FRANCESCO

2026-02-25 14:15

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PEREGRINATIO DELLA RELIQUIA DELLA TERRA DEL TRANSITO DEL SERAFICO PADRE SAN FRANCESCO

La devozione al santo patrono d’Italia, san Francesco d’Assisi, si materializza in questi giorni di preghiera nel seguire la peregrinatio

La devozione al santo patrono d’Italia, san Francesco d’Assisi, si materializza in questi giorni di preghiera nel seguire la peregrinatio attraverso le diocesi calabresi. I frati Minori – Provincia SS VII Martiri di Calabria, sono impegnati ad attraversare in lungo ed in largo l’intera regione per portare la reliquia del transito del serafico Padre san Francesco. La reliquia pellegrina in Calabria è iniziata il giorno 14 di san Valentino, nel momento in cui nella cittadina di Belvedere si svolgeva l’annuale cerimonia delle coppie presso il convento dei Cappuccini, che successivamente sarebbe stata tappa di un percorso che dal convento di Bisignano sta portando la luce della preghiera in luoghi di culto. San Francesco d’Assisi ha amato la Calabria, infatti, ha inviato i frati ad evangelizzare ben 800 anni fa. Il santuario bisignanese, oggi rinomato come quello di sant’Umile da Bisignano, è stato il secondo dopo il Protoconvento di Castrovillari, l’unico ad essere ininterrottamente gestito dai frati radicati sul territorio. Proprio per questo la vocazione francescana è tra la più incisiva e la peregrinatio della reliquia in questi giorni sta assumendo una maggiore rilevanza di fede cristiana. Dal testamento in Siena di san Francesco si legge: “In segno e memoria della mia benedizione e del mio testamento sempre si amino ed osservano nostra signora la santa povertà e sempre sono fedeli e sottomessi ai prelati e a tutti i chierici della santa madre Chiesa”. La peregrinatio avviene nell’anno giubilare indetto da Papa Leone XIV per gli 800 anni del transito del serafico Poverello di Assisi che parlava con gli animali, che si è spogliato da ogni suo avere per dare inizio ad un ordine riconosciuto oralmente dal Pontefice Innocenzo III nel 1210 e successivamente, la regola definitiva, nota come Regola Bollata, fu approvata da Papa Onorio III il 29 novembre del 1223. Con il mese di febbraio che sta per concludersi, la reliquia dal convento di Bisignano è stata portata al duomo di Cosenza, sede di Arcidiocesi, poi a Santa Maria delle Grazie a Scigliano, monastero di S. Chiara all’Immacolata di Rende, nella Diocesi di Cassano allo Jonio e di San Marco Argentano- Scalea, Arcidiocesi di Rossano-Cariati, in questi giorni nel monastero di S. Agostino- Rossano. Secondo il programma, il 26-28 febbraio sarà all’Eparchia di Lungro, e dal 28 al 2 marzo Arcidiocesi di Crotone-Santa Severina. La reliquia proseguirà nel mese di marzo per il monastero B.V.M. del Rosario-Crotone; monastero di Gesù e Maria Paola; santuario san Francesco di Paola; Diocesi di Lamezia Terme; Arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova; monastero della Visitazione a Reggio Calabria; Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace; Diocesi di Locri-Gerace; Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea; Diocesi di Oppido Mamertina-Palmi; monastero della Visitazione a Taurianova dove si concluderà la peregrinatio il prossimo 18-19 marzo. Durante tutti questi giorni avvengono incontri con preghiera, i cenacoli, le scuole con i Frati Minori e l’equipe che accompagnano la Reliquia a disposizione per l’ascolto e le confessioni. Un evento eccezionale che movimenta non solo il mondo francescano che alimenta maggiormente la spiritualità. Le celebrazioni per l’ottavo centenario del transito di san Francesco d’Assisi hanno preso il via ufficialmente presso la Porziuncola, segnando un momento di forte comunione per l’intera famiglia francescana. In questo contesto di memoria e rinnovamento spirituale si inserisce il ricco calendario nelle diocesi calabresi. L’anniversario diventa occasione per valorizzare il patrimonio culturale e devozionale locale. All’apertura dell’ottavo centenario in maniera solenne del transito di san Francesco nella basilica di S. Maria degli Angeli, intorno alla Porziuncola si sono ritrovati il Vescovo di Assisi, i Ministri generali delle obbedienze dell’Ordine insieme ad una rappresentanza di Ministri provinciali, le Madri presidenti delle Federazioni clariane italiane, il Consiglio internazionale dell’Ofs. Per i Frati Minori di Calabria era presente Frà Mario Chiarello Ministro Provinciale. Lo stesso Frà Mario ha accolto la reliquia al santuario di Bisignano, con una lettera indirizzata ai frati e alle sorelle clarisse della terra di Calabria, ha invitato a vivere l’ottocentenario come “opportunità che la Provvidenza ci offre per un rinnovato annuncio del Vangelo alla nostra gente”. La storia di vita di san Francesco è conosciuta in tutto il mondo, ci sono intellettuali che asseriscono che con Lui è avvenuta una nuova rifondazione della Chiesa, ciò dimostra quanto è stato importante questa figura che Papa Gregorio IX canonizzò dopo poco la morte in Assisi. La reliquia del santo patrono d’Italia in Calabria offre notevoli spunti di riflessione, nella prassi cristiana cercare un contatto diretto con i corpi dei santi è messaggio che sottolinea una vita completamente donata. Francesco ha vissuto perdendo la propria vita, e secondo il Vangelo solo chi perde la propria vita la ritroverà. E, comunque, la reliquia nella nostra regione ci dà l’opportunità di rivisitare la vera vita del santo, dopo una giovinezza spensierata, si convertì abbracciando la povertà assoluta e la predicazione del Vangelo, è celebre per il Cantico delle creature e la ricezione delle stimmate. Oggi l’ordine dei Frati Minori che promuove l’umiltà, fratellanza e amore per il creato, è al centro del dibattito sociale calabrese, stimolando non solo i devoti ma anche gli intellettuali che si domandano quanta ancora è pregnante e significativa la figura del santo di Assisi che ha diramato i suoi seguaci su tutto il territorio nazionale. Le comunità accolgono la reliquia in un clima di profonda devozione e raccoglimento. Le tappe francescane continuano a seminare speranza, rinnovando nei cuori il desiderio di pace, fraternità e amore secondo l’esempio di San Francesco.

Ermanno Arcuri

    

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