Buongiorno cari lettori. In questa domenica di febbraio vorrei trattare un argomento molto delicato suggerito da un video che ho visionato e che mi ha procurato emozione e commozione che vorrei trasmettervi. Due momenti che si contaminano e ci garantiscono lo stare bene. E’ da un po' che non approfondiamo articoli veri, spesso è la cronaca a dare il massimo contributo all’informazione, ma l’approfondimento di tematiche serie è, secondo me, la panacea per affrontare meglio una giornata uggiosa o anche solare. Ebbene, avete mai visto un video con bambini che hanno come loro idolo un calciatore? Sarebbe opportuno seguirne qualcuno, in esso troverete tanta umanità, tanto affetto, tante lagrime di gioia, tanti sorrisi, tanta incredulità, troverete, appunto, emozioni e commozione. Una gioia immensa vedere un bambino scortato dagli stuart che rincorre un calciatore per chiedergli la maglia. Immagini di grande effetto, non ha importanza di quale squadra tifasse il ragazzo, è il gesto che conta. Vedere Ronaldo che camuffato scende in piazza, nessuno lo riconosce, giocare con un bambino a pallone in mezzo alla gente e poi togliersi barba e baffi finti, la telecamera puntare il viso di quel bambino che resta incredulo, sorpreso anche di essere preso in braccio dal grande calciatore. Questi gesti e se ne potrebbero raccontare tanti fanno di questi fortunati atleti un esempio di umanità rivolto a chi non ha avuto la stessa fortuna nella vita. Un piccolino affetto da malattia a Liverpool, riceve un video e poi la visita di mister di Jürgen Klopp, invitato in campo è diventato la mascotte per un giorno di tutti i calciatori della quadra preferita. Anche i calciatori italiani si prestano a questi gesti affettivi verso chi è più debole, specie i bambini, visitando e portando la loro immagine di bravi ragazzi negli ospedali. Kylian Mbappè ha ricevuto una lettera da due ragazze che poi ha invitato al campo durante una partita e non si contano maglie distribuite e autografate. Ma c’è anche l’emozione e la commozione di chi si presta a farsi scegliere da un cane e non viceversa. Avete mai visto l’emozione di una persona alla ricerca dell’amico fidato che viene scelto proprio dall’animale a quattro zampe? L’emozione si mescola a commozione e poi alle coccole verso il cane che tra tanta gente ha scelto il suo padrone preferito. Sono scene incredibili che fanno riflettere. Spesso ci accapigliamo per banalità, per punti di vista, perché la pensiamo in modo diverso dall’altro e ci fa incavolare, ma bastano queste scene che sto descrivendo per capire quanta pochezza c’è in chi si arrabbia perché è di destra anzicchè di sinistra, ci si dimentica che siamo umani e l’umanità deve prevalere su ogni cosa. L’emozione è un processo interiore suscitato da un evento-stimolo rilevante per gli interessi dell’individuo. L’emozione offre esperienze che lasciano il segno. Le emozioni sono stati mentali e fisiologici associati a modificazioni psicologiche, a stimoli interni o esterni naturali o appresi. La commozione è un turbamento emotivo che si riflette nel volto e nell’atteggiamento, commozione viva, profonda, sincera, che non trova parole come la definì Manzoni. La commozione può verificarsi per atti spiacevoli ma anche per gioie intense. Spesso le lagrime sono la risposta a qualcosa di bello che ci fa emozionare. La chiudo qua, l’invito è di emozionarvi e commuovervi senza provare vergogna, è qualcosa di naturale e bello che ricorderete per tutta la vita. Emozionatevi ogni qualvolta qualcosa stimola questo bisogno e piangete pure di gioia, la commozione rende uomo anche chi non deve chiedere mai. Vi racconto solo un ricordo personale. Ero in treno, la fermata era Firenze, sale nel mio stesso scompartimento una ragazza che sino a che il treno non ripartiva, dal finestrino, le sue mani erano protese in quelle del ragazzo che restava nella mitica città toscana. Ebbene, prima che il treno ripartisse, quel ragazzo va via e senza guardare il treno che pian piano si allontanava dalla stazione, salutava, sbracciandosi, il suo amore. Un gesto indimenticabile anche per me che ho fotografato nella mente quel gesto e non vi nascondo che l’emozione ha portato tanta commozione.
Ermanno Arcuri

