«Non sono un grande amante del donare sotto i riflettori», ha chiarito Brunori Sas, spiegando che il suo gesto vuole essere un punto di partenza, non un traguardo. La notte di Capodanno 2026, il cantautore sarà di nuovo nella sua Cosenza, questa volta su un palco in Piazza dei Bruzi per salutare il nuovo anno insieme ai concittadini. Ma non è solo una festa: ha scelto di devolvere il compenso del concerto a cinque associazioni di volontariato locali, così il live si trasforma in un’occasione concreta per sostenere chi spesso resta ai margini.
Brunori ha voluto che questa serata diventasse l’inizio di un percorso che coinvolge ragazze e ragazzi che vivono la disabilità o crescono in contesti difficili. Oltre alla musica, ci saranno laboratori creativi, corsi di formazione e momenti di incontro in cui ognuno avrà spazio per provare nuove esperienze, sviluppare capacità e magari trovare una strada diversa. L’idea è semplice: sfruttare la visibilità di un grande evento per creare opportunità vere a chi di solito resta fuori dai giochi.
A Cosenza, come in tante città, tra il centro e la periferia la distanza non è solo quella di qualche chilometro. In certi quartieri, accedere a cultura ed educazione è spesso un’impresa. Le associazioni che riceveranno il contributo lavorano da anni con bambini, ragazzi e famiglie che vivono situazioni complesse. Il progetto punta a rafforzare attività che già esistono: corsi di musica, teatro, laboratori manuali, percorsi per diventare più autonomi. Non si tratta di una cosa una tantum, ma di iniziative pensate per andare avanti, dentro le scuole, nei quartieri, nei centri educativi, per creare legami tra chi vive ai margini e il resto della città.
Brunori non si limita a salire sul palco: vuole che questa iniziativa coinvolga anche altri artisti calabresi, puntando a creare lavoro e opportunità nel mondo della cultura. Secondo lui, la cultura non è una bacchetta magica, ma può cambiare le persone nel tempo. E il Capodanno 2026 a Cosenza potrebbe essere davvero il primo passo di una storia che unisce musica, educazione e voglia di costruire qualcosa insieme.

