BISIGNANO: AGENDE ROSSE E’ CON IL PROCURATORE NICOLA GRATTERI

2026-02-14 16:45

Array() no author 88050

Cronaca,

BISIGNANO: AGENDE ROSSE E’ CON IL PROCURATORE NICOLA GRATTERI

L’avvocatessa di Bisignano Federica Giovinco, coordinatrice di Agende Rosse “Giovanni Falcone e Paolo Borsellino”,

L’avvocatessa di Bisignano Federica Giovinco, coordinatrice di Agende Rosse “Giovanni Falcone e Paolo Borsellino”, dichiara apertamente di stare dalla parte del Procuratore Nicola Gratteri. “Se Gratteri è matto siamo tutti matti” – afferma la giovane avvocata bisignanese, ma che ha alle spalle già tante visite nelle scuole e ricevuto dei premi per insegnare e divulgare la legalità. Federica Giovinco ci mette la faccia e non è la prima volta che con coraggio ed onestà intellettuale si misura su argomenti delicati spesse volte strumentalizzati. “C’è chi gli dà del “tu”, chi cerca di intimidirlo con l’imperativo “devi”; c’è chi lo offende, chi lo insulta, chi lo diffama e chi lo minaccia – afferma l’avvocata Giovinco - c’è chi, un ministro, su rete nazionale (di cui tutti paghiamo il canone) gli dà del matto “test psicoattitudinale anche a fine carriera”, suggerisce. Di cosa ci meravigliamo? La storia è ciclica e non insegna niente a chi non è predisposto ad impararla. 40 anni fa questo show mediatico, informativo, politico, di certe categorie, travolgeva Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Di Giovanni Falcone scrivevano questo: “Il mito”, “Il fenomeno”, “Il Pci dietro Falcone”, “Rinvii a giudizio che si trasformano in clamorose assoluzioni”, “Presunzione ostentata della sua indispensabilità”, “Lo sconfitto di Palermo”, “Quando Falcone sarà nominato alla super Procura dovremo guardarci da due Cosa Nostra, quella che ha la Cupola a Palermo e quella che sta per insediarsi a Roma”. Poi le lettere diffamatorie anonime, le allusioni a presunti compromessi, l’attentato all’Addaura che si sarebbe organizzato da solo, perché “L’Italia è il Paese felice dove per essere credibile devi essere ammazzato”. Queste le parole di Giovanni Falcone che riecheggiano oggi in questa aria malsana dove Nicola Gratteri è bersagliato da chi non aspettava altro che cogliere una parola da poter liberamente interpretare a convenienza e da chi non aspettava altro che un’onda mediatica da cavalcare per uscire allo scoperto dalle apparenze e dai proclami di circostanza per andare finalmente contro a quel Procuratore matto che si è permesso di dare una speranza ai calabresi onesti”. L’avvocata Federica Giovinco si chiede di cosa dovrebbe chiedere scusa Gratteri a noi calabresi? E precisa che siamo noi che dobbiamo chiedere scusa a lui, perché non riusciamo ad essere uniti quando si tratta di difendere chi ci ha sempre difeso. “È inutile continuare a dire che la battaglia di Gratteri non è politica visto che non si è mai schierato ma ha sempre contestato gli inciampi dell’una e dell’altra parte precisa Federica Giovinco - È anche inutile continuare a spiegare quella frase per cui Gratteri è stato crocifisso, tanto chi ha messo in moto questa macchina del fango il significato vero di quella frase lo sa benissimo. Ma approfitta del sonno profondo in cui tanti di noi ancora, dopo 40 anni, sono immersi. A molti sfugge che questa riforma costituzionale si ripercuote sui cittadini, non sui magistrati. Gratteri e tutti i magistrati e noi avvocati che ci battiamo per il NO, siamo in guerra per i cittadini, anche per quelli che ci insultano, anche per quelli che ci etichettano come fan senza cervello di un “magistrato protagonista”. Chiedo a chi urla allo scandalo: perché se Nicola Gratteri dice che ‘ndranghetisti, massoneria deviata e centri di potere voteranno Sì vi scandalizzate, vi indignate, sobbalzate dalle sedie, pretendete scuse, mentre se il ministro della giustizia Carlo Nordio dice in diretta su Rai 1 che a Nicola Gratteri serve un test psico attitudinale tutto va bene? Chiedetevi cosa ha fatto per voi chi offende Gratteri. Sull’altro piatto della bilancia mettete quello che ha fatto per voi il Procuratore Nicola Gratteri, sotto scorta dal 1989, quello a cui vi rivolgevate per qualunque cosa, quello che teneva aperta la porta del suo ufficio per ascoltarvi, quello che vi ha fatto respirare aria pulita, a costo di non sentirla più lui; quello che si è caricato delle vostre esigenze sacrificando le sue e no, non glielo richiedeva il suo mestiere ma la sua coscienza. E no, chi fa bene il suo dovere non è chiamato a fare l’eroe”. Secondo l’avvocatessa di Bisignano Falcone e Borsellino sono stati massacrati da vivi, nella loro professione e nelle loro apparizioni pubbliche. Falcone e Borsellino sono stati delegittimati, isolati e poi ammazzati. Coloro che li hanno delegittimati ed isolati in vita, insieme a coloro che hanno appoggiato e fomentato quel clima intorno a loro, hanno poi portato fiori e fatto proclami su quanto erano bravi e quanto erano belli. “No, non è così che si ripulisce la coscienza – afferma la coordinatrice di Agende Rosse e conclude - Non si ripulisce nemmeno mandando in onda ogni anniversario il film sulle loro vite o facendo gli spot istituzionali. La coscienza deve unirci a scudo su Nicola Gratteri, se 40 anni fa stavamo dormendo oggi è tempo di farci trovare svegli! Le lacrime a posteriori non servono, serve fare qualcosa a priori. E che dicano di noi ciò che vogliono, che siamo i fan del super magistrato, le teste vuote, i matti che vanno dietro al matto. Noi sapremo di essere stati, di essere, dalla parte giusta, dalla parte di Nicola Gratteri”.

Ermanno Arcuri

e7f4fd64-a3af-41b6-ba86-0ff032a21df8