SAN DEMETRIO CORONE UNA FIACCOLATA IN RICORDO DI GIULIA

Molto sentita, nonostante il clima freddo abbia scoraggiato i più, la fiaccolata organizzata per testimoniare la vicinanza della comunità del centro arbëresh a Giulia Cecchettin, alla sua famiglia e alle altre 106 vittime di femminicidi in Italia dal gennaio di quest’anno.

Presenti uomini, donne e ragazzi di ogni età, il corteo è stato organizzato  dal gruppo delle donne del “Sant’Alto di San Demetrio” che hanno lanciato l’appello a ritrovarsi nella fiaccolata preparata in collaborazione con la Pro loco e il Comune. I partecipanti hanno percorso tutto corso Dante, tra le maggiori arterie viarie del centro cittadino, dal complesso del Sant’Adriano fino alla centralissima piazza Monumento, esponendo lo striscione “Stop alle violenze”. Una fiaccolata di silenzio e di sincera partecipazione.

Davanti Villa Marchianò, i partecipanti hanno depositato lumini sulla panchina rossa che ricorda tutte le vittime di femminicidi e una corona di alloro, quale simbolo di quella laurea che Giulia avrebbe raggiunto attraverso tanto studio e volontà.

         La fiaccolata ha avuto il suo momento topico con l’intervento della professoressa Lilli Gradilone, docente del Liceo Classico, che ha brevemente intrattenuto i presenti ricordando la necessità di contrastare la cultura della violenza maschilista e patriarcale che rimane ancora purtroppo fortemente radicata. Un toccante momento di preghiera e la raccomandazione a non ricordare le vittime di femminicidi solo in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne, hanno chiuso la sentita iniziativa.

                                                                                                                                              Adriano Mazziotti