SAN DEMETRIO CORONE FIERA AGROALIMENTARE

 Molto partecipata la “kermesse” organizzata a San Demetrio Corone dalla filiera agroalimentare MADEO, tra tavole rotonde, incontri, proiezioni di film e musica si è chiusa la due giorni nel paese Arbëreshë in provincia di Cosenza, alla sua terza edizione. L’evento si è chiuso con il concerto del gruppo “Peppa Marriti Band” preceduto dalla proiezione di Arbëria il film di Francesca Olivieri. Un'opera prima che evidenzia passione e grande attaccamento alle proprie radici culturali. La stessa passione e lo stesso attaccamento che ha portato l’imprenditore Ernesto Madeo a restare in un territorio delle aree interne della Calabria, trascurando percorsi più semplici e sicuramente più vantaggiosi. Soprattutto di questo si è parlato al convegno di chiusura dal titolo “Suino Nero e Agricoltura 4.0: Sviluppo delle aree interne”. Il  parterre di relatori che hanno animato l’incontro è stato di altissimo livello, presenti gli imprenditori, Pippo Callipo, Fortunato Amarelli, Nicola Cilento, presidente della cooperativa ortofrutticola calabrese Coab, Salvatore Mauro, Ernesto Madeo, i rappresentati delle associazioni di categoria Paola Granata, presidente Confagricoltura Cosenza, Corrado Martinangelo Presidente Nazionale di Agrocepi, per la Regione Calabria il consigliere delegato Mauro d’Acri, il commissario Arcea Francesco del Castello, Maria Rosaria Romano Presidente AIS Calabria, Giorgio Durante in rappresentanza dell’Onas (Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Salumi), un nutrito drappello di giovanissimi food blogger di successo con Daniele Vietri, Nicola Vorzillo e Alessandro Zaccaro, digital content creator, in testa e poi Anna Madeo impeccabile, “deus ex machina” dell’evento. In piazza invece tanta gente, istituzioni, associazioni di categoria, imprese agroalimentari e soprattutto tanto street food di qualità. L'ultimo convegno, moderato da Danilo Monteleone, ha soprattutto posto la questione, anche all'attenzione del rappresentaste dell’ente regione, Mauro d'Acri, delle criticità infrastrutturali che di fatto complicano, non poco, la vita delle aziende, soprattutto quelle localizzate nelle aree interne, mentre un'altra problematica posta è stata quella dei tempi burocratici per l’evasione delle pratiche presso gli uffici regionali, insomma tempi, infrastrutture e competenze sono le criticità rilevate, il commissario Arcea nel suo intervento ha garantito un'accelerazione e il raggiungimento almeno degli standard nazionali. Pippo Callipo ha invece raccontato come la sua azienda sia diventato un modello di imprenditoria che si assume anche una responsabilità sociale e come questa responsabilità è recepita dai dipendenti stessi. Sul suino Nero si è soffermato, invece, il delegato Onas Giorgio Durante, evidenziando “come la bella storia del suino nero di Calabria deve essere ancora scritta” e che proprio questa razza autoctona che vive allo stato brado soprattutto in montagna può essere una fonte di reddito per i residenti e salvare dallo spopolamento le aree interne Calabresi, concludendo che c’è però la necessità di fare rete all'interno di un sistema regionale efficiente finalizzato alla promozione ed allo sviluppo del settore. Ha concluso i lavori il padrone di casa Ernesto Madeo, auspicando per l’edizione del prossimo anno un ulteriore crescita occupazionale, economica e culturale del comprensorio e delle aree marginali dell'intero territorio regionale.