L’UTOPIA LEGGERA “CANCION PARA MATAR UNA CELEBRA”

L’UTOPIA LEGGERA “CANCION PARA MATAR UNA CELEBRA”

Dopo 40 anni la presentazione di un libro che rappresenta una parte della storia bisignanese, significa immergersi in un passato, che seppur privo dei tanti mezzi tecnologici che esistono oggi, ha significato lo storico da cui proviene la generazione attuale. Siamo all’Istituto “Enzo Siciliano”, l’aula magna come non mai è stata gremita da studenti interessati a tutto ciò che è maturato in una mattinata che in se ha mescolato emozioni, ricordi, capacità di interessare i giovanissimi. Gli autori del libro “L’Utopia Leggera”, Lorenzo Cotroneo e Stanislao Donadio ci sono riusciti benissimo a far partecipare gli studenti e lo dimostra il fatto che gli stessi alunni di Rosalbino Turco, docente che ha organizzato l’iniziativa, nel rientrare a casa all’uscita da scuola canticchiavano le canzoni che una band ha intonato, melodie di cantautori impegnati che negli anni ‘60/70 erano censurati dalle radio commerciali. L’utopia leggera, quindi, non è poi tanto utopia se a distanza di svariate generazioni i ragazzi di oggi hanno mostrato non solo interesse, ma appassionati a saperne di più di un periodo che il libro racconta bene attraverso Radio Popolare, l’emittente radiofonica che per un ventennio ha simboleggiato un riferimento di confronto, dando voce a tutti pur nata da una coalizione di persone che si ritrovavano a condividere il messaggio politico di sinistra. Gli interventi di Antonietta Meringola di “Apollo Edizioni”, di Cotroneo e Donadio nel loro percorso vissuto in gioventù ha significato una scommessa vinta attraverso la musica poetica di De Andrè, gli Inti-Illimani ed altri cantautori che dipingevano, attraverso le loro canzoni, un mondo da cambiare. Un libro, quindi, che ci racconta, prima agli stessi autori e poi a tutto l’uditorio e quanti avranno la fortuna di leggerlo, di scoprire le difficoltà di acquisto di un disco in vinile. Stanislao Donadio ne ha mostrato qualcuno, attirando la curiosità degli studenti, mentre Lorenzo Cotroneo ha esortato i ragazzi a staccare la connessione dei cellulari per vivere momenti di aggregazione più veri. La presentazione del libro rientra nel progetto culturale che l’istituto bisignanese persegue ogni anno, gli scatti fotografici testimoniano ancora meglio delle parole di come si viveva un tempo nella cittadina di sant’Umile. Gente impegnata ed appassionata che ha contribuito a scrivere uno spaccato di vita reale, immagini polaroid dai colori sbiaditi di chi oggi può testimoniare ai giovani di avere un passato, una storia. Radio Popolare trasmetteva dalla sede sulla Collina Catello, in quei piccoli studi sono passate tante persone, sono state intervistate tante autorità, tanta musica impegnata e con molto coraggio affrontato le spese. In questo libro c’è una piccola parte della storia di chi è stato di riferimento sin dove la frequenza radio arrivava, ma anche la gioia di trasmettere alle nuove generazioni le stesse emozioni che in gioventù hanno vissuto. Ce ne siamo accorti cogliendone tutti gli aspetti che l’emozione di ascoltare una canzone è molto superiore a ciò che avviene oggi in cui c’è tanto di tutto, ma in realtà mancano valori e sincera collaborazione.

Ermanno Arcuri