BISIGNANO: PRESTO IL GEMELLAGGIO CON LA CITTA’ DI MATERA. LE DUE CITTA’ SONO ACCOMUNATI DALL’UNIONE TRA I CASATI DEI SANSEVERINO E DEGLI ORISINI

BISIGNANO: PRESTO IL GEMELLAGGIO CON LA CITTA’ DI MATERA. LE DUE CITTA’ SONO ACCOMUNATI DALL’UNIONE TRA I CASATI DEI SANSEVERINO E DEGLI ORISINI

La città di Bisignano presto sarà gemellata con la città di Matera. Le motivazioni sono contenute nella delibera di Giunta, proposta dal vice sindaco ed assessore alla cultura Ornella Gallo, dopo una visita effettuata nella città della Basilicata capitale europea della cultura 2019 “avviare una reciproca collaborazione fatta di scambi, incontri e collaborazione al fine di fare avanzare il progresso civile, sociale, economico e culturale delle proprie comunità”. Nello specifico “l’input della conoscenza reciproca delle comunità è stata data dalla ricerca storica la quale riporta una unione tra i casati dei Sanseverino Principi di Bisignano e gli Orsini Conti di Matera”. Non è stata ancora decisa la data del gemellaggio che resta da “concordarsi e che in quella sede avverrà la firma del Patto di Gemellaggio”.   Nell’atto deliberativo si autorizza il sindaco Francesco Lo Giudice  “alla sottoscrizione di un protocollo d’intesa, quale atto propedeutico alla formalizzazione dell’atto di gemellaggio da sottoporre all’approvazione del Consiglio Comunale”. La città di Bisignano è gemellata già con la cittadina tedesca di Feldkirchen.   Il suggello fra i sindaci dell’epoca, Rosario D’Alessandro e Leonhard Baumann è avvenuto il 23 giugno del 2005: “vuole essere un contribuito dei nostri due comuni per una duratura amicizia tra i giovani, le concittadine e i concittadini nonché le associazioni, organizzazioni e istituzioni”. I valori che hanno portato a questo gemellaggio sono riassunti nella delibera del tempo: “che i bisignanesi in Feldkirchen, hanno trovato benessere e prosperità soprattutto grazie alla ditta May che ha saputo accogliere e trattare con dignità i nostri cittadini emigrati che sempre più numerosi hanno chiesto di restare e lavorarvi”.

                                                                                                                      Rino Giovinco