BISIGNANO: MANO PESANTE DELLA REGIONE PER I COMUNI CHE NON PAGANO IL TRIBUTO SUI RIFIUTI.

BISIGNANO: MANO PESANTE DELLA REGIONE PER I COMUNI CHE NON PAGANO IL TRIBUTO SUI RIFIUTI.

Il Comune di Bisignano potrebbe incorrere nella mannaia della Regione Calabria che chiede conto degli arretrati relativi alla riscossione dei debiti sulla tassa dei rifiuti. Infatti, il presidente Oliverio, qualche giorno addietro ha annunciato che “la Regione si vede costretta ad attivare poteri sostitutivi con la nomina di commissari ad acta per consentire, a breve termine, di poter disporre di adeguate risorse finanziarie necessarie al pagamento dei debiti correnti con l’obbiettivo di scongiurare la paralisi del servizio di smaltimento rifiuti e di ripiombare in una condizione di emergenza dalla quale abbiamo tolto la Calabria non senza difficoltà ed assunzione di responsabilità”. Un provvedimento restrittivo che potrebbe portare al dissesto finanziario. La Regione ha comunque previsto modalità di rientro elusi i quali si procederà alla nomina dei commissari. Per quanto riguarda il comune di Bisignano risulta debitore nei confronti della Regione per tributi sulla spazzatura non pagati per circa un milione di euro relativi agli anni 2015, 2016, 2017 e frazione 2018, per questo debito è stata chiesta rateizzazione. Un tributo quello sullo smaltimento dei rifiuti che dovrebbe essere solo una “partita di giro”: il cittadino paga la spazzatura al comune ed il comune dovrebbe girare la somma alla Regione essendo, questo servizio, a totale carico dell’utente. Il problema è che i comuni non riescono ad incassare dai loro cittadini. Infatti il comune di Bisignano incassa annualmente solo il 40%  del tributo. Ora, è arrivata la stretta    e si dovrà correre ai ripari anche perché, dicono alla Regione, “non è corretto né sostenibile il mancato trasferimento alla Regione delle tariffe che comunque i cittadini in gran parte hanno versato ai comuni stessi per far fronte al costo del servizio di smaltimento rifiuti”. A questo, aggiunge il Governatore Oliverio, “Ritengo che non sia giusto e moralmente corretto che gli enti locali virtuosi debbano subire le conseguenze di chi non ottempera a quanto prescritto dalla legge”.

                                                                                                                      Rino Giovinco