BISIGNANO: L’ADDIO AL DOTTORE ANTONIO VILARDI

Un flusso ininterrotto di persone, provenienti anche da altri comuni, durante la mattinata si è portato nella sala consiliare trasformata in camera ardente. La salma del 41enne medico bisignanese in una bara con sopra la foto che lo ritrae in una giornata di sole. Familiari che ricevono le condoglianze per una morte inaspettata, tragica e nello stesso tempo inopportuna non solo per la giovane età, ma perché incidenti di tale portata non dovrebbero mai succedere a nessuno. Alcool e velocità la giusta miscela per far verificare una disgrazia che colpisce chi la subisce e l’intera famiglia che in questi casi non riesce a capire perché possano succedere morti così orrende. Tante le corone e i fiori che ognuno ha voluto portare, un piccolo pensiero per chi non è più fra noi, una vita spezzata troppo presto, un signor medico che molti ci tengono a sottolineare la professionalità. Ma Antonio Vilardi era non solo preparato in campo medico, ma si mostrava agli altri, specie ai suoi assistiti, con grande umanità, valore che dovrebbero avere tutti i medici ma non sempre è così, molte volte si dimentica il giuramento di Ippocrate dopo la laurea. Vogliamo raccontare del giovane Antonio Vilardi che ha vissuto nelle nostre strade, si è formato nelle nostre scuole, ha frequentato gli amici che oggi lo ricordano con tristezza per ciò che è accaduto, ma sono tanti i ricordi belli, con questi si cerca di esorcizzare il momento di tragedia che lacera un’intera popolazione che soffre per ciò che è successo. Ognuno è vicino ai familiari che piangono il loro ragazzo che rientrava a casa ad Imola dopo una cena con gli amici trovando la morte ad un semaforo. L’amministrazione ed il consiglio comunale tutto si stringe attorno alla famiglia Vilardi, queste tragedie lasciano il segno per tutta la vita e le ferite sono difficili da rimarginare nel tempo. Lo sanno bene chi in questo giorno straziante di dolore che non si placherà con la sepoltura, ma ogni giorno verrà ricordato questo figlio sfortunato che si è trovato al posto sbagliato al momento sbagliato solo a causa di un giovane che non è stato prudente con l’auto a causa dell’alcol provocando una immane tragedia. I funerali presso la chiesa di sant’Umile, per l’ultimo saluto della comunità prima della tumulazione, che ha visto crescere il giovane e lo salutava ogni qualvolta faceva ritorno nella sua Bisignano che lo ricorderà per sempre. I post sono tanti che ricordano l’ortopedico Antonio Vilardi, ne citiamo uno in particolare scritto da Franco Russo dipendente comunale: “Ciao Antò. Con te se ne va una parte di noi, la migliore. Eri un punto di riferimento, un professionista brillante, saggio e onesto. Un uomo che sapeva vedere oltre le cose. Ma eri soprattutto una persona buona, un amico vero. Grazie per tutto quello che hai fatto per noi, ci hai regalato anni della tua amicizia e questa è la cosa che mi mancherà di più. Fai buon viaggio amico mio”. Questo il sentimento comune che sintetizza l’amore, l’amicizia vera, lo spirito sincero non di un momento umanamente particolare, ma quello di sempre che si è avvertito in passato e si avvertirà in futuro con la mancanza di quel punto di riferimento per tanti che ad Antonio si rivolgevano. Portava il nome del nonno, uno dei migliori medici che la città ricorda. Stessa formazione per il nipote che ha imparato anche che basta essere semplici per manifestare la propria bontà come il sapere acquisito nello studio. Non nascondo di provare un lancinante dolore scrivendo di questa morte e mi solleva solo la poesia scritta da Henry Scott Holland intitolata “La morte non è niente” che recita così: “La morte non è niente. Sono solamente passato dall’altra parte: è come fossi nascosto nella stanza accanto. Io sono sempre io tu sei sempre tu. Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora. Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare; parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato. Non cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne e triste. Continua a ridere di quello che ci faceva ridere, di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme. Prega, sorridi, pensami! Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima: pronunciato senza la minima traccia d’ombra o di tristezza. La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto: è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza. Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista? Non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo. Rassicurati, va tutto bene. Ritroverai il mio cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata. Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami: il tuo sorriso è la mia pace”. Tutto il gruppo di Riparti Bisignano si unisce e si stringe in cordoglio alla famiglia Vilardi e Vadino: “Brillante, estroverso, intelligente, gentile, sorridente, disponibile, ottimista, curioso, coinvolgente, attento, presente, ma soprattutto un padre, un figlio, un fratello, un amico amorevole di tutti noi ci lascia oggi tragicamente. Bisignano piange uno dei suoi figli migliori. È stato un privilegio conoscerti e averti accanto. Addio Antonio! “Vogliamo ricordarti com’eri, pensare che ancora vivi”  Che la terra ti sia lieve”.

Ermanno Arcuri