“NON FERMARTI” DI LUCIA PAESE

Vernissage al Maca “Una collezione è sempre una collezione”, donazione dell’opera dell’artista Lucia Paese. Ancora una volta il Museo di Arte Contemporanea di Acri, presenta qualcosa di esclusivo e valorizza gli artisti locali. Lucia Paese nel mondo artistico è molto nota, ha esposto anche alla Biennale di Venezia, nelle sue creazioni la sensibilità di una donna che sa trasmettere emozioni. Ancora una volta con “Non fermarti”, che rappresenta un simbolo di sensibilizzazione e di contrasto alla violenza sulle donne, in un periodo storico in cui questa assurge drammaticamente agli onori della cronaca quotidiana, ha centrato lìobiettivo. L’artista Paese è impegnata da anni a far riflettere sul femminicidio. Mitiche le sue suggestive performance come “scarpette rosse” al Castello di Corigliano o la “panchina rossa” in Acri. Il Maca accoglie la donazione presentandola al pubblico il 4 luglio alla presenza della prof.ssa Patrizia Piro, Pro-Rettore dell’Università della Calabria. Questa donazione si inquadra nell’ottica museale che dedica particolare attenzione alla valorizzazione del patrimonio artistico locale e della Calabria in generale. Gli artisti calabresi sono voce viva ed autentica ed il Maca non solo ne amplifica la creatività, ma ne determina la promozione anche di chi è meno conosciuto. Non è il caso di Lucia Paese, che è molto nota in ambienti artistici così come è attiva nel sociale. Protagonista di una rubrica tv “I luoghi dell’arte” in cui presentava artisti del nostro tempo. La sua geniale creatività è riconosciuta anche M° Silvio Vigliaturo con il quale condivide la visione artistica. Il Maca è inserito nella struttura del palazzo Sanseverino-Falcone, che presto ospiterà altri spazi predisposti a biblioteca comunale, museo arte contadina e archivio comunale. Proprio in virtù delle donazioni, della mostra permanente di Vigliaturo dedicata alla città e alle molteplici iniziative di livello internazionale si auspica che gli spazi museali rimangano inalterati, sempre più vetrina di un sud che riscatta se stesso con qualificati appuntamenti annuali.    

Ermanno Arcuri