L’itinerario scelto dai tour operator lo conosco da decenni perché frequento San Demetrio Corone dall’età di cinque anni, con la maturità ho intrapreso altri cammini e percorsi che sin da giovane mi hanno appassionato e stimolato. E così ho organizzato un tour in quad nei paesi dell’Arberia, è successo nel 2008. Far parte di una vera squadra di operatori del turismo è stata una meravigliosa esperienza. Tutti i partecipanti provenienti anche da regioni limitrofe, Campania, Puglia e Basilicata, e noi stessi a supporto mediatico per meglio divulgare la promozione del territorio ci siamo inseriti alla perfezione in un ambiente sano, di cultura e simpaticissimo. Tutti ingredienti che servono a rendere la convivenza, seppure per un giorno, di tale importanza da rendere vere ed autentiche perfino le espressioni di ognuno dopo aver capito che il gruppo era costituito da professionisti del settore turistico, ma anche da persone che sono diventati amici scambiandosi numero di telefono e consigli. Al di sopra di tutto Tonino Cavallaro, il più “giovane” della compagnia, titolare di Sybaris Touroperator, che presenta diverse attitudini non solo capacità storiche, anche musicali e di puro intrattenimento. Capacità non comuni e ciò ha reso ancora superiore l’esperienza giornaliera. Il tour nell’Arberia è durato due giorni con un pizzico di santa Sofia d’Epiro e poi di Terranova da Sibari, ciò non solo per la cronaca, ma per sottolineare il successo condiviso e che grazie all’allievo di Tonino, il promoter Giulio Pignataro, siamo riusciti a vivere in simbiosi con nuovi amici e con l’ambiente. San Demetrio che conosciamo a menadito, eppure questa volta abbiamo appreso sotto una nuova luce ciò che di profondo è visitabile in una cittadina chi come me ha nel cuore per via dei tantissimi amici fraterni con i quali mi frequento da tempo. I lettori mi scuseranno se questa volta scrivo un po’ in terza persona ed in altre in prima, però è talmente coinvolgente il momento che non mi sento di scrivere asetticamente solo per dovere di cronaca. Ciò che emerge dalle persone che Tonino e Giulio sono riusciti a mettere assieme è l’anima di un territorio, per me come per Franco Veltri, che da più di un ventennio proviamo culturalmente a promuovere è tutta manna dal cielo. La giornata del 31 gennaio dal cielo azzurro ma dal freddo intenso, da una parte ha incentivato l’itinerario e dall’altro invitato a dare maggior peso alla degustazione per meglio corroborare il corpo, per lo spirito ci ha pensato la guida turistica Maria Francesca Solano, allieva di Adriano Mazziotti, che ci ha aperto ogni angolo delle chiese bizantine dandoci con praticità e priorità le nozioni necessarie per apprezzare meglio il popolo arbëreshe. Per sintetizzare l’esperienza vissuta, prendo in prestito le parole del vulcanico Tonino Cavallaro che creando un gruppo su WatsApp, ha inserito tanto materiale che è opportuno citare in questo articolo. “Gentili amici – scrive il promoter Tonino Cavallaro che dal 1984 è organizzatore di viaggi ed escursioni, di itinerari e di turismo di ottimo livello – che avete partecipato al nostro educational “Arberia-Sila Greca”, vi ringrazio a nome mio e della Sybaristour per la vostra partecipazione molto apprezzata all’iniziativa che, spero, abbia soddisfatto le vostre aspettative”. Questo stralcio del messaggio del buon Tonino sta a simboleggiare la levatura del personaggio che è riuscito a coinvolgere proprio tutti, allietandoci anche con il pianoforte e la sua voce. Ecco perché conoscere gente ha il significato di un percorso di vita non stagnante, ma differenziata in mille rivoli che sono poi gli itinerari che, come nell’esistenza, si ritrovano percorrendo posti sconosciuti, ma anche quelli che pensavi di conoscere si presentano con un aspetto ancora migliore. Cosa si prefiggono Tonino e Giulio, di organizzare in futuro e sempre per la promozione del territorio visite turistiche tra le comunità arbëreshe ma anche altre località della Calabria. L’intenzione dei Tour operator locali è mettere in correlazione le diverse comunità albanofone per farne un attrattore turistico di rilevanza internazionale. Secondo Tonino Cavallaro questo è stato il primo passo di una serie di ulteriori interventi per far emergere l’ANIMA e le peculiarità che gli eredi di un antico popolo portano dopo 500 anni ancora orgogliosamente con sé. L’incontro è avvenuto davanti alla stupenda chiesa di Sant’Adriano per poi proseguire in altri posti nel centro storico di San Demetrio con il Centro Sociale che presenta la biblioteca e ampi spazi espositivi con sculture e quadri d’arte. Per calmare i primi sintomi della fame una buona fetta di pane profumato dalla panetteria è riuscito a tranquillizzarci, l’accoglienza in municipio del delegato alla cultura, Emanuele D’Amico, e poi all’Accademia del Gusto dalla produzione di qualità che il sindaco ed imprenditore, Ernesto Madeo, è riuscito ad esportare anche oltre i confini nazionali. Un inserto di contributi d’ogni tipo ha sancito i benefici della spettacolare giornata, perché non meno interessante è stata anche la visita al museo delle auto da corsa che l’appassionato Adriano D’Amico ha sintetizzato e condensato nel poco tempo dedicato, ma c’è tanto da vedere e conoscere. La Filiera Madeo ha ospitato gli operatori turistici facendo gustare dei piatti molto saporiti “degni di alta scuola” sottolinea Cavallaro, così come definisce “stupenda” la struttura in cui è ubicata l’Accademia del Gusto. Nel salone conferenza, dopo i momenti di convivialità, l’incontro di presentazione di ogni agenzia turistica al seguito e poi i bei filmati che ci hanno raccontato della storia dell’Azienda Madeo, vera eccellenza, che ha conquistato il suo spazio mondiale con il suino nero di Calabria e la produzione di olio. La lunga giornata si è conclusa a Macchia Albanese presso Casa Madeo, una trattoria molto particolare, sia esteticamente per la ristrutturazione dell’edificio che artisticamente, il tocco finale le portate che hanno allietato i palati più sopraffini. In questo itinerario affascinante le mura ci hanno parlato di Girolamo De Rada, poeta e scrittore calabro-albanese. Non solo, quindi, gastronomia, riti religiosi con i loro templi bizantini ricchi di icone, ma anche tanta tanta cultura. La soddisfazione dei convenuti e il loro impegno a promuovere turisticamente l’Arberia, quel mondo che non si vuole più chiudere ma aprirsi a flussi di viaggiatori che amano trovare nell’entroterra, pur villeggiando nelle località marine, le risposte alle proprie curiosità, conoscendo direttamente usi e costumi e perfino la lingua, in molte comunità viene mantenuta quella originaria. Voglio concludere questo pezzo con la stessa anima che ha aleggiato la mia modesta penna ricordando i particolari di una giornata indelebile, lo faccio ancora una volta apprendendo da Ferruccio Lione che ha affermato: “Gent.mi amici componenti del neo gruppo, voglio innanzitutto esprimervi la mia gratitudine per la sensibilità e la disponibilità mostratami durante la giornata in cui ho potuto partecipare – continua il riconfermato Ferruccio Lione alla guida della Lega Navale dei Laghi di Sibari - Ho appreso una vera lezione di come fare turismo in Calabria…in cui ho potuto dare anche il mio modesto contributo. Spero ardentemente di potervi incontrare qualche altra volta, magari avendovi anche ospiti alla Lega Navale Laghi di Sibari. Ringrazio gli amici giornalisti autori del bellissimo servizio televisivo, il sig. Madeo che ci ha accolti con eleganza ed infine, ma non per ultimo, il mio amico Tonino Cavallaro per averci invitati”. Cosa si vuole più della vita? Un amaro…c’era anche quello! Buona Arberia a tutti. Ermanno Arcuri

