LA RUBRICA DEL PALLONE: IL CROLLO DI ALLEGRI “FERMATELO”

C’è chi titola il crollo della Juventus con il Sassuolo che becca quattro pere, ma è Massimiliano Allegri che ha toppato e che a Reggio Emilia ci lascia sempre le penne. I ricordi di aver allenato il Sassuolo sono nel dimenticatoio, c’è da dire che ogni anno questa formazione ad Allegri fa gli occhi neri e non importa chi siede in panchina. Il tempo del tecnico juventino è scaduto, la dirigenza per non esonerarlo e spendere soldi butta alle ortiche un altro campionato. Il Max che in conferenza stampa nel dopo partita si è mostrato molto dimesso non può avere tutte le colpe se i quattro goal sono scaturiti da errori vistosi dei giocatori in maglia a strisce. Deconcentrati al massimo quasi tutti tranne l’indomabile Federico Chiesa che ha mostrato ancora una volta cosa è capace da solo di fare. L’allenatore ha contribuito alla capitolazione con una formazione inziale con degli errori vistosi come quelli visti in campo. Miretti non è da Juve, Locatelli lo fa giocare basso e non è il suo ruolo perché è una mezzala, Kostic inutile sulla corsia sinistra. L’unica buona invenzione è “Ciccio bello”, l’americano che era in partenza ed invece sta giocando alla grande in un ruolo sull’ala destra che non è il suo. Dopo due anni di partite giocate malissimo, ancora una volta la Juve dimostra di non avere un gioco di squadra. Troppo fragile, eppure ha recuperato ai due primi goal proprio con il coinvolgimento di Mckenny e poi Chiesa. Ma gli errori madornali dell’estremo difensore polacco sono da matita blu. Ha colpe su tre delle reti incassate e poi Berardi fa quello che vuole e Danilo e company lo lasciano fare. Insomma una catastrofe bella e buona. Questa Juve non ha centrocampo e l’allenatore si fissa suoi giocatori come i professori che non sanno insegnare e si gloriano di alcuni studenti che fanno poco e sanno come prenderlo per i fondelli. Max è superato e sono i risultati e il gioco che lo dicono. Si ostina ad andare avanti, ma il suo calcio non è più in linea con quello moderno e la dirigenza se non fa un atto che tutti si aspettano l’annata si può dire fallita anche se si raggiunge la quarta posizione. E’ vero che Berardi andava espulso e giocando in dieci probabilmente non succedeva tutto il casino del dopo, ma come si può mandare tranquillamente in porta un pallone come ha fatto Gatti con il portiere che si trovava sulla linea laterale a battere la punizione? Autogoal da cineteca che resterà indelebile sulla carriera del giocatore e della stessa società. Non ci siamo con la testa, questi ragazzi non sono abituati allo stress di una competizione in cui bisogna giocare da campioni se si vuole ottenere qualcosa. Con il Sassuolo tutti i reparti hanno deluso ed i tifosi lo sanno perfettamente, non ci sono settimane da sfruttare perché non si gioca la coppa, si vince se si è squadra. Abbiamo visto giocare la Juve dello scorso anno, deconcentrata e appena sotto intimorita. Inutile dire a tanti yutuber che commentano che per ritornare a vedere una Juve come una volta c’è bisogno di riscostruire e mettere in panchina un tecnico che di calcio moderno ne mastica. Ma il male la società lo fa a se stessa, perché non esonera chi non ha capito nulla della partita con dei cambi sconclusionati e fatti in ritardo. La confusione di Max si ripercuote in campo con i suoi giocatori e lo si è visto. Il Sassuolo festeggia con una vittoria sonante e la Juve deve rincorrere ancora una volta le prime della classe. Inutile dire che questa formazione è stata costruita male e che non c’è la qualità perché allenata senza schemi, ad ogni piccolo intoppo è la fine del mondo. Perché non far giocare Fagioli in un centrocampo che fa ridere i polli? Rabiot è tornato ad esprimersi come nei primi anni di Juve e si vede, il povero Locatelli non può metter in campo le sue potenzialità e lì in mezzo è prateria per gli avversari. Una partita da archiviare al più presto ma da non dimenticare per la figuraccia fatta, troppa leggerezza e deconcentrazione, compreso in panchina con Allegri che non sapeva cosa fare di preciso cambiando schemi e ruoli continuamente. Sembrava si fosse toccato il fondo ma invece non è così. Chissà cosa aspetterà in futuro la Juventus, ma Cristiano Giuntoli è chiamato a ricostruire in più direzioni ed il fatto che non siede in panchina è il chiaro segnale che Allegri non lo vuole vicino e per gli scempi che fa nessuno lo può correggere. Fermatelo è la parola giusta. Se non lo si può esonerare è meglio fermare le sue scellerate idee che non si adattano al calcio moderno ed è stato meglio non partecipare alle coppe quest’anno pur avendo raggiunto il terzo posto senza penalizzazione. Così come è giusto scrivere bene se le cose vanno bene è anche giusto scrivere male se i risultati sono questi. Mister Allegri non sa dare una spina dorsale ai suoi ragazzi che spesso lo tradiscono come una squadretta provinciale e se poi ci si mettono imbarazzanti errori tecnici è buio pesto. Analizzando i reparti a Sassuolo, da zero in condotta la difesa con il portiere, appena un paio di voti per un centrocampo che non fa filtro e non propone, facilmente superabile, poi l’attacco si salva un po’, pur sprecando, grazie a Federico Chiesa che ci mette l’anima ed è l’ultimo ad arrendersi. Se non bisogna fare trionfalismi dopo la vittoria sulla Lazio non è necessario fasciarsi la testa dopo la debacle con il Sassuolo, ma se certe sconfitte si accettano con un nuovo allenatore non si possono digerire con un Max che da tre anni siede in panchina senza vincere nulla e giocando peggio di una provinciale. Speriamo di ricrederci alla fine del campionato ma sarà dura, parecchio dura. Le altre squadre? Tutte ok chi perde e chi vince, ognuno analizza la sua, in questo modo si va d’accordo senza problemi tra tifosi che sono anche sportivi. Esonerare Allegri e dare la panchina a Conte e non è una boutade ma si vince il campionato.

Ermanno Arcuri