BISIGNANO IL SINDACO AFFIDA AI GIOCHI POLITICI IL FUTURO DELLA CITTA’

Anche in seconda convocazione, lo scorso giovedì, per vizio di forma, non si è svolto l’importante consiglio comunale che tra i punti deve discutere il bilancio. l’assise non si è tenuta, ma l’ex assessore Lucantonio Nicoletti in un comunicato stampa sottolinea che il sindaco affida ai giochi politici il futuro della città. Secondo Nicoletti, i fuoriusciti dalla maggioranza, assieme a Amodio e Coschignano, rivolgono le scuse a tutti i cittadini di Bisignano per i comportamenti dell’Amministrazione Lo Giudice. “Avevamo aderito – afferma il consigliere Nicoletti – al progetto Energia per il Cambiamento perché le premesse per un nuovo modo di fare politica c’erano tutte. Un sindaco che aveva annunciato di dare la priorità al bene di Bisignano e ai problemi reali del paese, ora si comporta esattamente al contrario. Affida il destino della città nelle mani degli equilibri politici e dei capricci della giunta comunale. Ci ha definito – continua Lucantonio Nicoletti – assessori dal tono esacerbato che esasperiamo il clima politico e sociale al fine di denigrare l’attività amministrativa, ma rammentiamo al primo cittadino che da tre mesi a questa parte hai creato una nuova giunta pensando di superare la crisi politica. Ciò non è stato, anzi, non solo la macchina amministrativa non è mai ripartita ma i problemi politici sono incrementati nonostante la nostra assenza”.  Secondo il consigliere Nicoletti, il problema non erano gli ex esponenti di maggioranza, ma visto le ultime gravi vicende, evince che il problema è dovuto ad alcuni noti attuali esponenti di maggioranza. “Un vicesindaco – sottolinea Lucantonio Nicoletti – più volte ti ha minacciato false dimissioni, ma questa volta protocollate affermando di non condividere il tuo modo di amministrare e tu ancora una volta cerchi di sanare la sua posizione per sottostare ai soliti ricatti. Altri esponenti si preoccupano solo di trovare accordi con membri della minoranza pur di rimanere al proprio posto calpestando la dignità di quei pochi consiglieri che ancora continuano a fare il proprio dovere istituzionale anche se demotivati. Si registra un malcontento e una insoddisfazione generale di tutta la città – conclude il consigliere Nicoletti – e tu non ti sei reso conto che è arrivata l’ora di dare fine a questo scenario politico. Noi condividiamo la politica del fare e voi la politica dell’apparire. Ma è triste dirlo, l’apparire è stata l’arma più devastante del vostro modo di fare politica”. La situazione si fa sempre più caotica, non c’è pace in una maggioranza che dopo qualche mese di attività si è subito sfaldata per diatribe interne, lo dimostra il rimpasto senza deleghe, per poi trovare soluzioni che hanno maggiormente compromesso la stabilità interna e lo dimostra il fatto che più volte sono state annunciate dimissioni per poi rientrare cercando di allungare una legislatura che guarda ai prossimi tre anni in modo pessimistico.

                                  Ermanno Arcuri