BISIGNANO: 20 ANNI DI CANONIZZAZIONE DI SANT’UMILE

Sono trascorsi 20 anni dal 19 maggio del 2002, una giornata che resterà memorabile in tutti i cuori dei fedeli di sant’Umile. Quel giorno in Piazza San Pietro, il frate umile da Bisignano, è stato proclamato santo dalla Chiesa. Dopo un ventennio ci si organizza per ricordare e per rivivere quell’atmosfera. L’OFM Calabria, per l’anniversario della canonizzazione di sant’Umile ha predisposto un programma di quattro giorni di preghiera. Da lunedì 16 a giovedì 19 maggio sono previste delle Sante Messe, officeranno don Luciano Fiorentino, don Giulio Cesare De Rosis, don Andrea Lirangi e per il giorno dell’anniversario della canonizzazione, giovedì 19 maggio, presiederà il neo eletto vescovo di Castellaneta, S. E. Mons. Sabino Iannuzzi. Tutti gli appuntamenti si svolgeranno presso il santuario di sant’Umile. Ad informare i fedeli è il padre guardiano del convento. Umberto Papaleo. Per i festeggiamenti civili, il sindaco di Bisignano, Francesco Fucile, ha inteso invitare tanti altri colleghi dei comuni viciniori e autorità sovracomunali, che con la loro presenza e fascia tricolore sarà un messaggio di unità fra le comunità. Così è avvenuto in passato, infatti, si ricordano bene i primi anni a canonizzazione avvenuta, il 19 maggio è diventato un giorno speciale non solo per i bisignanesi, ma per tuti i devoti del secondo santo di Calabria. Alcune figure emblematiche mancano all’appello dopo questi anni, come padre Modesto Calabretta, a lui si deve molto per il processo di canonizzazione, così anche il sindaco dell’epoca, il professore Rosario D’Alessandro, che tanto ha scritto del santo di Bisignano. Quei momenti di rara ed intensa spiritualità albergano ancora nella mente e nel cuore di quanti hanno vissuto un giorno indimenticabile e sarebbero tantissimi gli aneddoti da raccontare, ad iniziare dalla presenza di tutte le massime autorità istituzionali e religiose di Calabria a Roma. Altra figura carismatica nel corso del processo di canonizzazione è padre Antonio Martella, più volte guardiano del convento francescano bisignanese e in quegli anni nel ruolo di Ministro Provinciale dell’Ordine. La città si appresta a rivivere in questa settimana emozioni intense e ci si dà appuntamento sul sagrato della Riforma per pregare il santo e assieme al clero locale partecipare intensamente a quel “Signore vi dia pace” o “pace e bene”, che i francescani da 800 anni a Bisignano ripropongono ogni qualvolta si incontra un frate. Ottocento anni di presenza francescana a Bisignano con un santo è quanto di meglio si poteva sperare per una città che inesauribilmente cerca di manifestare la propria identità con i suoi uomini e tradizioni migliori. La speranza, comunque, di rivedere aperta al culto la chiesa dopo quasi 12 anni resta più che mai viva, anche se non è stato possibile in questa data così importante, le autorità competenti sono chiamate a non dimenticare questo percorso e che non sia pari al lungo processo di canonizzazione. Un gruppo musicale animerà la serata del 19 maggio.

Ermanno Arcuri